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LA CANZONE COME OPERA D’ARTE
Questa mostra andava fatta nel 1998, al compimento dei cento anni di “’O sole mio!”, ma forse non è stato un male, né un caso, se allora non riuscimmo ad organizzarla, perchè adesso è qui a dare l’avvio al ritorno della Piedigrotta e devo aggiungere, con un filo di commozione, che questa Piedigrotta sarà la prima per me a settantasette anni da quella bandita dalla “Tavola Rotonda” in memoria del bisnonno Ferdinando Bideri, di cui porto il nome.
Non è un male, dicevo, perché nel frattempo gli studi sulla canzone napoletana si sono allontanati dalla retorica dell’episodio e dell’eterno dei “tiempe belle ‘e na vota”, per affermarsi col rigore della storiografia più seria, capace di guardare all’opera d’arte canzone, così come al suo impatto industriale e commerciale, ed ancora, ad utilizzarla come orologio dei tempi, come tessera di un puzzle più largo ed importante. Non è un caso perché proprio questo rinascimento di studi sulla melodia partenopea, che peraltro va a braccetto con una devastante crisi dell’industria discografica e con il decadimento progressivo dell’importanza della canzone nella società dello spettacolo virtuale, ci ha spinti a dare nuovo impulso al lavoro della Fondazione Bideri, nata per difendere il patrimonio di una storia editoriale, quella dei Bideri, che con la Piedigrotta lanciarono i capolavori della canzone napoletana, a partire naturalmente da “’O sole mio!”, e che si ostina nella sfida, scommettendo su nuovi artisti capaci di tessere il filo rosso che collega tradizione e modernità. Tradizione e modernità sono il segno di questa mostra affidata alla cura, affettuosa ed esperta, di un musicologo militante quale Federico Vacalebre, che coniuga insieme, direi in una fusion mentale, materiali d’epoca e avatar (per la prima volta usati in una mostra in Italia) e che punta su un allestimento post-moderno per accogliere documenti e tracce di un passato che ormai scolora nella leggenda.
Se anche Piedigrotta avrà una sua Second Life, e oggi siamo certi che sarà così, la Fondazione Bideri è e sarà in prima linea al fianco di Napoli, con occhio attento alla sua cultura e alla sua canzone, perché il sole nostro non può restare alle nostre spalle.
di Ferdinando Villevieille Bideri
Presidente Fondazione Bideri